Modalità di installazione scaricatori Cooper

Fatto salvi casi particolari, la maggioranza degli stabilimenti è assimilabile ad una o più gabbie di Faraday (quanto meno in relazione agli elevati livelli energetici da tenere in considerazione in questo contesto), ove dall'esterno entrano cavi elettrici che potrebbero portare all'interno della rete di stabilimento onde di sovratensione. Una valida filosofia di installazione degli scaricatori è pertanto quella di posizionare innanzitutto i dispositivi ai morsetti di ingresso di detti cavi. In dettaglio:

  1. ARRIVO LINEA IN MEDIA TENSIONE
    Trasformatori di stabilimento Media/Bassa tensione (mediamente, dai 3 trasformatori per i medi stabilimenti ai 6-8 per i grossi stabilimenti, salvo casi particolari)
    - installare una terna di scaricatori unipolari Cooper in M.T. sul lato in media tensione di ciascun trasformatore
    - installare uno scaricatore tripolare Cooper in B.T. sul lato in bassa tensione di ciascun trasformatore.
    Installazione direttamente sul trasformatore o, tramite staffe, in prossimità ai suoi morsetti.

  2. CAVI ESTERNI IN BASSA TENSIONE
    Cavi non schermati (NB: un cavo interrato non è assimilabile ad un cavo schermato) che abbiano un percorso esterno sufficientemente lungo (ad es. superiore ai 100 metri, dipende ovviamente dal sito).
    Installare gli scaricatori in B.T. come segue :
    -per una pompa, in corrispondenza al primo morsetto di ingresso del cavo;
    -per l'illuminazione esterna da palo, in corrispondenza del morsetto a valle dell'interruttore "luce esterna piazzali";
    - per un collegamento tra fabbricato e fabbricato, alle due estremità del cavo; ecc.

A completamento, anche per contrastare eventuali ritorni da terra di correnti vaganti (in genere poco significativi sulle reti italiane con primario in M.T. isolato e secondario con neutro a terra solo in corrispondenza del trasformatore), è inoltre consigliabile installare alcuni (pochi) scaricatori all'interno dello stabilimento, in corrispondenza di punti nodali della rete quali, ad es., l'interruttore che alimenta gruppi di macchine particolarmente delicate (ad es. rotative, macchine a controllo numerico), l'interruttore che alimenta il CED - Centro Elaborazione Dati ed i relativi UPS (gruppi di continuità), questi ultimi ben adatti a coprire le oscillazioni/mancanze di tensione in rete ma, essendo basati anch'essi sull'elettronica, assai delicati al sopraggiungere delle onde di sovratensione.